Forum dei "Monti Ernici"

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Autore Messaggio
Luca Bellincioni
Ospite





MessaggioInviato: Mar Mar 21, 2006 5:37 pm    Oggetto: approfondimento Condividi su Facebook Rispondi citando

Inviato da: Luca Bellincioni il March 14, 2006 at 12:45:43:



Caro “Lupieorsi” sono contento che almeno tu

(assieme in precedenza a Francesco) abbia preso

parte positivamente al dibattito sul Parco degli

Ernici (anche se il tuo “quasi tutto” mi lascia

incuriosito). Certo la levata di scudi non c’è

stata. Ma questo era ampiamente prevedibile. Non

è ancora diffusa, in Ciociaria, l’idea che

l’ambiente (e tanto meno il paesaggio) vada

tutelato, e che tale tutela possa portare

vantaggi anche economici. Tutto ciò deriva, come

è noto, da precisi fattori storici, ossia le

incommensurabili difficoltà patite da queste

popolazioni nel dopoguerra, che sicuramente

ponevano in primo piano uno sviluppo di quantità

piuttosto che di qualità. Questo noi tutti lo

sappiamo e non potremo mai disconoscerlo. Tutti

noi conosciamo i patimenti dei nostri nonni e

padri, di genti che videro quasi tutti i loro

bei paesi massacrati o addirittura rasi al suolo

dai bombardamenti.

Ma ora i tempi sono cambiati. Il benessere

diffuso, o meglio il consumismo diffuso, spesso

veramente esagerato e squallido (si pensi alla

malattia del cellulare…), debbono portarci a

vedere le cose in maniera diversa e prendere in

considerazione una via di sviluppo che sia più

equilibrata e razionale e che tenga conto di più

fattori economici e sociali, che non sia

unidirezionale (e cioè, come avviene ora,

edilizia-industria-centri commerciali) ma che

tuteli anche gli interessi e le aspirazioni di

chi voglia lavorare in settori diversi ed eco-

sostenibili, come ad esempio l’agricoltura o il

turismo ambientale (con tutto l’indotto

connesso).

Sarà dura estirpare la mentalità

da “dopoguerra”, fatta di speculazione e

devastazione compiaciuta del territorio, anche

perché dallo Stato non sono mai arrivati aiuti

economici consistenti per avviare un serio

progetto di bonifica del territorio e del

paesaggio e di promozione del patrimonio

ambientale ciociaro (che, ancor oggi, definire

enorme è secondo me anche riduttivo). Si pensi

alle spese che sarebbero necessarie per

dislocare in siti più adeguati le antenne e i

ripetitori tuttora inseriti in contesti

paesistici importanti, al recupero dei borghi e

dei monumenti più belli, alla riforestazione, al

recupero dei fiumi della provincia, che spesso

dire degradati è dir poco (Liri, Sacco, Melfa)…

Che tristezza vedere il nostro Liri, un tempo

fiume magnifico e di commovente bellezza,

serpenteggiare nelle campagne con le acque

(marroni con le bolle) e le rive ricoperte da

tonnellate di immondizia di ogni tipo… e nel

silenzio di tutti, come se ciò fosse normale… I

giornali parlano di tutte le stupidaggini

possibili ed immaginabili e mai nessuno che alzi

una voce per dire che tale scempio deve essere

eliminato.

E questa è colpa in primis delle amministrazioni

locali, che nei loro programmi, invece di

proporre interventi immediati di bonifica,

inseriscono anzi, sempre e comunque, progetti di

grandi opere a grande impatto ambientale, consci

di ricevere peraltro l’acclamazione beota da

parte delle popolazioni locali… Un

atteggiamento, questo, che definirei da “terzo

mondo” e non certo da “paese moderno e

democratico”. Quel che mi fa più rabbia è che

noi ambientalisti ed escursionisti (magari

precari, come il sottoscritto) dobbiamo

occuparci di questioni che invece spetterebbero

alle amministrazioni comunali, provinciali e

regionali… Ci sono uffici preposti a questo

(ambiente, cultura, sport, turismo e tempo

libero) con impiegati che a fine mese vengono

pagati con uno stipendio sostanzioso… E per fare

cosa? E’ democrazia un sistema politico in cui i

cittadini non hanno mai voce in capitolo sulle

cose concrete, bensì debbono sempre subire in

silenzio o urlare nel deserto (come il

sottoscritto)… Oppure si tratta di una nuova

forma, subdola, di tirannide?



Ci troviamo di fronte, insomma, ad un problema

innanzitutto culturale e sociale, dunque.

Auspico perciò che almeno tra i più giovani

possa svilupparsi una sensibilità diversa nei

prossimi anni. Anche perché, nella fase di

deindustrializzazione che sta attraversando il

Paese, puntare sulla devastazione definitiva del

territorio potrebbe rivelarsi un cattivissimo

investimento: sempre più, infatti, prenderanno

valore le zone e i luoghi e rimaste più integri

ed ospitali (come sta avvenendo in molte parti

della Toscana, dell’Umbria, e dello stesso Alto

Lazio) con grande soddisfazione, felicità e

ricchezza per quelli che lì vivono e vivranno…

Perché un luogo integro non è soltanto indice di

natura in ottime condizioni (argomento che ai

materialisti potrebbe anche non interessare),

bensì rappresenta un’occasione per lo sviluppo

di tutte quelle attività economiche connesse

all’ambiente sano, come l’agricoltura,

l’allevamento, il turismo ambientale e

culturale, l’artigianato tradizionale ed

artistico, l’eno-gastronomia, ecc… Non credo che

in un ambiente dominato da fabbriche, periferie,

quartieri residenziali, centri commerciali,

campagne e fiumi inquinati si possano produrre

cibi sani e prodotti competitivi…



Un primo passo importante sarebbe perlomeno

quello di tutelare, sottoforma, a seconda dei

casi, di monumenti naturali, riserve, parchi o

aree wilderness, tutte le aree e tutti i siti

rimasti integri o quasi della Ciociaria. Io ho

tentato una prima e sommaria elencazione con il

mio pur breve dossier sulle “aree del Lazio

ancora in attesa di tutela”, che ha carattere

più divulgativo che scientifico, e che non ha

trovato purtroppo alcun riscontro a livello di

interesse. Ma le località che andrebbero

tutelate sono sicuramente molte di più. E

tornando agli Ernici, qui si tratta

assolutamente di una priorità! Perché al momento

dell’avvio del sistema dei parchi del Lazio

furono scandalosamente lasciati fuori (assieme,

ricordiamolo, ai Lepini e alla Tolfa)? Non è mai

stata fatta chiarezza sull’argomento… Riguardo

poi ai cacciatori, che un amico del forum

afferma di deprecare, io personalmente (e

nonostante il mio orrore per la caccia, che al

giorno d’oggi ritengo ridicola e deleteria),

sarei anche pronto a trattare, pur di migliorare

la situazione. E’ avvenuto con successo in

Toscana, ove altrimenti molti parchi non

sarebbero mai stati istituiti, vista la

diffusione culturale della caccia in quelle

zone. Il problema è i cacciatori di qui non

vogliano neanche trattare… Sono davvero

ignoranti ed arroganti.



Un saluto a tutti!

Luca Bellincioni
Top
Joe
Ospite





MessaggioInviato: Mar Mar 21, 2006 5:37 pm    Oggetto: Re: Parco Condividi su Facebook Rispondi citando

Inviato da: Joe il March 15, 2006 at 23:52:24:



In risposta a: approfondimento

Inviato da Luca Bellincioni il March 14, 2006 at 12:45:43:



Ciao Luca,

Io sono pienamente d'accordo con te per una

imminente istituzione di un Parco dei Monti

Ernici.

(questo lo avevo già scritto ma non avevo letto i

nuovi messaggi)



Proprio questa mattina sono andato a fare una

escursione a Caporio , che quest'anno presenta

una bella cascata data l'abbondanza di acqua.

Al ritorno ho preso il sentiero che costeggia il

fianco della montagna e porta al Camping.

Uscito sulla strada incontro la recinzione fatta

anni fa, perchè mi sembra volessero metterci dei

caprioli in area protetta.

Il cancello era scardinato e cosi sono entrato a

dare un'occhiata.

L'opera è stata realizzata proprio bene con

fontanili, laghetti , torri di avvistamento,

stalla per il ricovero invernale con mangiatoie e

rimessa per il fieno.

Tuttintorno delle panchine per potersi sedere e

godersi "lo spettacolo"

Si il problema è che lo spettacolo non esiste.

La struttura credo non sia mai andata in funzione

e ancora si trova in ottime condizioni anche se

qualche inconveniente incomincia ad esserci (vedi

cancello rotto).

Questo è un esempio che qualcuno ci prova a fare

qualcosa ma quasi sempre si risolve in un fiasco.

Speriamo in ulteriori sviluppi.

Ciao e continuiamo a passeggiare sui nostri amati

monti, a presto.
Top
Ospite






MessaggioInviato: Lun Mar 27, 2006 6:08 pm    Oggetto: Condividi su Facebook Rispondi citando

Interessante, veramente molto interessante l'analisi strorica del problema della mancanza di cultura ambientale fatta da Luca.

Intervento come al solito profondo e competente che condivido in tutto.





Area di tutela del capriolo (o qualcosa del genere). Un'altra cattedrale nel deserto. Quanto hanno speso per realizzare un'opera incompiuta? Che senso ha recintare una parte di bosco?

Eh, quanto sarebbe bello se ad essere "recintati" fossero tutti i Monti Ernici...



Saluti.

Francesco
Top
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